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venerdì 1 luglio 2016

Parlare chiaro e tondo

Cortese dott. Raso,
sono approdato al suo blog su suggerimento di un amico (che non finirò mai di ringraziare): dire che è interessante e istruttivo è dire poco. Le scrivo perché mi piacerebbe sapere per quale motivo si dice "parlare chiaro e tondo". Chiaro è intuitivo, ma "tondo" cosa c'entra? Complimenti per il suo encomiabile "lavoro".
Grato se mi risponderà.
Cordialmente
 Felice S.
Pesaro
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Gentile Felice, "chiaro", come giustamente osserva, è intuitivo. "Tondo" è preso dalla filosofia aristotelica: la "regione celeste" è immutabile, il suo moto è quello perfetto, cioè il circolare, il "tondo". In senso figurato, per tanto, colui che parla "chiaro e tondo" arricchisce il suo pensiero oltre che di... chiarezza anche di... perfezione.
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La parola che proponiamo all'attenzione dei lettori è l'aggettivo docibile. Termine aulico provenendo dal verbo latino "doceo", insegno, e si dice di chi è "disposto a imparare", "che può apprendere", "incline all'apprendimento".

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