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lunedì 25 luglio 2016

Eccetera: prima della abbreviazione mettiamo una virgola?

Dal sito "Pennablu.it":
Come si scrive l’abbreviazione della parola eccetera? Be’, visto che ho scritto appunto eccetera, sorge spontaneo dire che la sua abbreviazione sia ecc. Eppure in molti sono soliti scrivere etc. Ma etc. si scrive nel mondo anglosassone, poiché la parola è rimasta tale e quale, più o meno, al latino: etcetera. In latino si scrive et cetera, che significa letteralmente “e tutte le altre cose”, quindi e tutto il resto. Eccetera, appunto. Ora, dal momento che siamo in Italia e scriviamo in italiano, cominciamo a usare la giusta abbreviazione di questa parola. Una semplice “e” seguita da una coppia di “c”. E lasciamo etc. a inglesi e americani. Per quanto riguarda, invece, la punteggiatura da usare, prima dell’abbreviazione ecc. va usata una virgola, perché è appunto una parola. Non importa che in quella parola sia contenuta la congiunzione “e”, ormai è diventata una parola unica. Dunque sarà corretto scrivere “A pranzo mangio pasta, carne, pane, verdure, ecc.” e non “A pranzo mangio pasta, carne, pane, verdure ecc.”
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Dissentiamo totalmente sull'obbligatorietà della virgola. La "legge grammaticale" lascia ampia libertà di scelta: la virgola si può omettere o no. È consigliabile ometterla - al contrario di quanto sostiene il responsabile del sito in questione - come riportano i migliori vocabolari, in particolare la "nota d'uso" di "Sapere.it" (De Agostini): «La parola eccetera, in un testo scritto, viene comunemente abbreviata ecc.; è antiquata l’abbreviazione etc., che deriva direttamente dalla forma latina et cetera. Davanti a eccetera è consigliabile non mettere mai la virgola».


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La parola che proponiamo è becchería. Sostantivo femminile, sinonimo di macellería.



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