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sabato 28 maggio 2016

Fare la marionetta

Vi  è mai capitato, gentili amici, di dire o sentir dire da qualcuno «non fare la marionetta», comportati, cioè, da persona seria, assennata? Certamente sí. La marionetta, infatti, come recitano i vocabolari è un «piccolo fantoccio articolato che viene fatto muovere con alcuni fili collegati alle varie parti (braccia, gambe, testa ecc.)» e, in senso figurato o traslato, «persona che agisce meccanicamente, con scarsa serietà o solo perché guidata e incitata da altri». Colui che fa la marionetta si comporta, per tanto, come un fantoccio. Ma vediamo - perché è ciò che ci interessa in questa sede -  l'origine della marionetta da cui è stato tratto il modo di dire. Occorre tornare indietro nel tempo e fermarsi a qualche secolo fa, quando - in onore della Madonna - nelle processioni si portavano grossi e altissimi simulacri rappresentanti la Vergine Maria. Questa usanza era particolarmente sentita a Venezia. Il popolo "battezzò" quei semisacri pupazzi "Marione", vale a dire "grosse Marie"; mentre quelli piú piccoli, indipendentemente dal fatto che rappresentassero la Madonna o altri santi, furono chiamati "marionette", ossia "piccole marione".

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Un'altra parola - che segnaliamo ai nostri cortesi lettori - non a lemma in tutti i vocabolari: diversorio. Sostantivo maschile che vale "alloggio", "ospizio", "albergo".

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