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lunedì 15 febbraio 2016

Il troppo "ammenne" guasta la messa

Questo modo di dire di origine proverbiale - oggi relegato nella soffitta della lingua -  non avrebbe bisogno di spiegazioni, il significato è, infatti, insito nelle stesse parole:  i troppi "amen" ripetuti, soprattutto nelle messe cantate, "rovinano" la messa stessa. L'espressione -  adoperata in senso  figurato, naturalmente - si riferisce alle persone che ripetono, nei loro discorsi, sempre le stesse cose e, quindi, li "rovinano";  cosí come i troppi amen "guastano" la messa - come faceva rilevare il popolo - 'rompendo' gli orecchi (soprattutto nelle messe cantate) e distogliendo, in tal modo, l'attenzione dei fedeli dal sacro rito.

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La parola proposta da questo portale e non attestata nei vocabolari dell'uso: pacchinare. Il verbo indica i colpetti che si danno sul capo con tutte le dita distese.

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Cofondatore o confondatore?

Di gran lunga preferibile confondatore, come fa notare il DOP, perché il prefisso con- perde la "n" solo davanti a parole che cominciano con una vocale: coinquilino, coautore, coetaneo ecc.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Potrebbe (confondatore) "confondersi" con "Largitore di confusione"?
Suona meglio co-fondatore così da poter essere considerato come un vero e proprio collaboratore intimo del fondatore stesso.
Non trova?