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domenica 31 gennaio 2016

Mi vergogno "di" o mi vergogno "a"?

«Gasparri contestato in piazza
"Si deve vergognare a stare qua"», cosí titolava il quotidiano la Repubblica in rete. Allora? si domanderà qualcuno. L' «allora» sta nell'uso errato della preposizione "a" con il verbo vergognare (vergognarsi): ci si vergogna di  qualcuno o di  qualcosa (non a). Il suddetto verbo, anche quando è preceduto da un verbo modale (servile) conserva  le medesime "caratteristiche" che ha quando è verbo "autonomo" e, come detto, una delle caratteristiche sta nel fatto che si costruisce con la preposizione "di". Vediamo, in proposito, ciò che riporta il vocabolario Treccani in rete. È anche interessante la "nota d'uso" di Sapere.it. (De Agostini).

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