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giovedì 25 giugno 2015

Sdirazzare? No, dirazzare

Il verbo corretto non è "sdirazzare"
 (come si legge e si sente dire spesso) ma "dirazzare" che, come si può leggere in un qualsivoglia vocabolario della lingua italiana, significa "perdere i caratteri della propria razza" tanto in senso fisico quanto in senso morale. In quest'ultimo caso si perdono le qualità morali della razza di appartenenza. È un cosí detto verbo parasintetico, vale a dire derivato da un sostantivo con l'aggiunta di un prefisso e di un suffisso. In questo caso il sostantivo è "razza" (l'insieme di individui appartenenti alla medesima specie, che si contraddistinguono per uno o più caratteri comuni, trasmissibili ai discendenti) con l'aggiunta del prefisso "di(s)-" (che indica allontanamento, separazione) e del suffisso "-are", proprio dell'infinito presente dei verbi della prima coniugazione. Nei tempi composti si coniuga con l'ausiliare avere. Si dirà correttamente, per tanto, che «Giovanni 'ha' dirazzato».

 
 

 

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