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martedì 23 giugno 2015

I rompighiaccio o i rompighiacci?


Facciamo un po' di chiarezza su questo sostantivo perché non tutti i vocabolari concordano sulla sua variabilità o invariabilità nella forma plurale.  Alcuni lo danno tassativamente invariabile (i rompighiaccio); altri variabile (i rompighiacci). Una ricerca con Googlelibri sembra prediligere   l'invariabilità: 120 occorrenze per "i rompighiaccio" e 10 per "i rompighiacci". A nostro modesto avviso si pluralizza perché è un nome composto di una forma verbale (rompere) e di un sostantivo maschile singolare (ghiaccio) e i nomi cosí formati si pluralizzano regolarmente: Il passaporto/i passaporti; il parafango/i parafanghi; il grattacapo/i grattacapi; il rompighiaccio/i rompighiacci. Resterà invariato nel plurale solo quando è in funzione aggettivale: nave rompighiaccio/navi rompighiaccio.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile dottor Raso,
quindi quale sarebbe, ad esempio, il plurale di
prestanome, perditempo, spartitraffico, tritaghiaccio?
Cordialmente,
EM

Fausto Raso ha detto...

Cortese EM,
anche in questi casi i vocabolari non concordano. A mio avviso, sempre secondo la regola del plurale dei nomi composti, tutti e quattro i sostantivi si pluralizzano. Per quanto attiene" a "spartitraffico", in particolare, resta invariato in funzione aggettivale.
Cordialità
FR

otto ha detto...

Gent. Dott. Raso,
assodato che per le parole composte i vocabolari non vanno mai d’accordo e che quindi ognuno deve arrangiarsi secondo la sua sensibilità, le porgo una domandina che probabilmente non interesserà nessuno tranne me, ma conto sulla sua consueta cortesia.
In una canzone degli alpini intitolata “Era nato poveretto” si trova l’espressione “…e si davan dei lapponi / per un piatto di maccheroni”. Io non riesco a immaginare che cosa siano questi “lapponi”; lei mi potrebbe essere d’aiuto?
Grazie dell’attenzione e cordiali saluti.
O. C.

Fausto Raso ha detto...

Caro Otto,
purtroppo debbo deluderla. Per quanto ne sappia i "lapponi" sono gli abitanti della Lapponia. Azzardo una mia interpretazione. Gli alpini, come si sa, operano in zone "ricche" di neve e per muoversi agiatamente hanno bisogno di slitte (o "veicoli" simili). Questi mezzi di locomozione sono particolarmente adoperati, anzi sono indispensabili in Lapponia. Probabilmente "lappone" potrebbe essere anche sinonimo di slitta. Per un piatto di maccheroni davano, quindi, i loro mezzi di locomozione.
Cordialmente
FR

Anonimo ha detto...

La ringrazio.
EM