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domenica 7 giugno 2015

Farsi infinocchiare

Tutti conosciamo questo modo di dire che significa “farsi ingannare, farsi raggirare con astuzia e grossolanità”. Non tutti, forse, sanno come è nato. Vogliamo vederlo assieme? Nel periodo medievale gli osti veneti, in particolare quelli veneziani, erano soliti offrire ai loro clienti dei rametti di finocchio prima di servire loro del vino di pessima qualità. Cosí facendo erano sicuri che gli avventori non si sarebbero accorti del vino... “scadente”. Il forte aroma del finocchio, infatti, ingannava il palato, e l’ospite veniva così “infinocchiato”, ingannato, perché è risaputo che il finocchio, particolarmente quello selvatico, ha il “potere” di camuffare il sapore delle bevande e dei cibi.

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Pregiatissimo dr Raso,
 un dubbio atroce mi assilla e nessun vocabolario, in mio possesso, mi è stato di aiuto. La locuzione "sottosopra" si può scrivere in due parole (sotto sopra)? Mio figlio, in un componimento in classe, ha usato la grafia scissa ed è stato redarguito dall'insegnante perché, a suo dire, questa locuzione avverbiale deve essere univerbata. Che lei sappia, è proprio così? Spero che la sua risposta mi sia di conforto.
Grazie in anticipo e un cordiale saluto.
Oliviero B.
Prato
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Gentile Oliviero, il DOP e tutti i vocabolari, mi sembra, concordano: sottosopra si scrive in grafia unita. I linguisti Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, però, nel loro volumetto "Ciliegie o ciliege?" ammettono entrambe le grafie: "sottosopra" e "sotto sopra".   

 

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