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domenica 28 giugno 2015

Far le pile

Questo modo di dire dovrebbe esser noto agli appassionati di ippica in quanto la locuzione che - in senso figurato - significa "provare a fare qualcosa senza riuscirvi " è tratta proprio dal mondo equino. Ma vediamo di spiegarci meglio. L'espressione si riferiva, in origine, ai cavalli che si rifiutavano di trascinare una vettura su una strada in salita perché il percorso era troppo faticoso. Questa locuzione sembra sia nata a Roma e deriverebbe - con molta probabilità - dall'usanza di provare la resistenza dei cavalli sulla "Salita delle tre pile", alla destra della cordonata del Campidoglio. Questa "via", infatti, un tempo era impervia e pressoché inaccessibile ai carri trainati dai cavalli i quali si mostravano restii a proseguire il cammino. Con il trascorrere del tempo l'espressione - attraverso il solito passaggio semantico - ha acquisito l'accezione sopra riportata: tentare di fare qualcosa ottenendo un risultato negativo.

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Due parole sull'uso corretto della preposizione "a". Quando concorre alla formazione di alcune locuzioni avverbiali va sempre ripetuta. Chi vuole usare la lingua correttamente dovrà, quindi, dire e scrivere "a mano a mano"; "a poco a poco"; "a passo a passo"; "a tre a tre"; "a spalla a spalla"; "a goccia a goccia"; "a faccia a faccia" ecc. Chi non ripete la preposizione e dice, per esempio, "corpo a corpo" incorre, se non in un errore, in un gallicismo che in buona lingua italiana è da evitare. Come sono da evitare le espressioni - anche se cristallizzate nell'uso - "pasta 'al' sugo"; "gelato 'al' cioccolato"; "risotto 'ai' funghi" e simili. La preposizione "a", in questi casi, va sostituita con la sorella "con" (riso "con" i funghi) in quanto è l'unica autorizzata a introdurre il complemento d'unione. Pasta "con" il sugo, dunque, non pasta "al" sugo, vale a dire pasta "unita" al sugo. E gelato al cioccolato vuol dire che è un gelato "unito" al cioccolato? No amici, a nostro modo di vedere siamo in presenza di un complemento di mezzo o strumento: con che cosa è fatto il gelato? Con il cioccolato. Probabilmente il solito linguista "d'assalto"- se si dovesse imbattere in questo portale - dissentirà. Ma tant'è.

 

2 commenti:

Monmartre ha detto...

Buon giorno,
concordo con lei per quanto riguarda "la pasta al sugo", ma io ho sempre inteso "gelato alla crema" e "gelato alle due torri" come: "gelato al gusto di crema", "al gusto o alla maniera delle due torri".
(Forse sarà anche perché si usano sempre meno i prodotti naturali - "con" -, ma prodotti che li imitano - "al" -?)

Fausto Raso ha detto...

La sua ipotesi, cortese Monmartre, non mi sembra affatto peregrina...
Cordialmente
FR