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mercoledì 13 maggio 2015

Un buon candiero

Si avvicina l'estate e che c'è di meglio di un buon candiero gelato? Forse nessuno dei nostri venticinque lettori conosce questo termine perché non attestato nei vocabolari. Si tratta di una bevanda a base di zucchero, latte e uova. E se i vocabolaristi lo rimettessero a lemma?

3 commenti:

Ines Desideri ha detto...

"Finché bel bello,
rimescolando
rimaneggiando
questo con quello
tra gelato e non gelato
vedrai farsi in più di un loco
e serrarsi appoco appoco
come un latte ben quagliato
e candiero è nominato:
tal chiamollo il Siciliano,
che pria il fe contro la sete
del signor di Carbognano."
("Lindoro Elateo", L. Malagotti, 1637-1712)

Il "candiero", ad alcuni noto come "gelato al gelsomino", deve il nome al suo colore bianco candido.

Cordiali saluti
Ines Desideri

Fausto Raso ha detto...

Grazie, gentilissima Ines, i suoi contributi sono sempre istruttivi.
Grazie ancora
FR

Ines Desideri ha detto...

Vediamo, dunque, cosa Leonardo Sciascia scrisse - a questo proposito - su "L'Ora" del 2/10/1965:

"Mi dicono che a Palermo, nella zona della Vucciria, c’è ancora un locale dove servono del gelato al gelsomino. Di questo gelato il conte Lorenzo Magalotti, impareggiabile registratore di odori e sapori, dà ricetta in versi, in quella preziosa raccolta di sue poesie pubblicata a Firenze nel 1723 sotto il nome di Lindoro Elateo: torli d’uovo appena cotti, zucchero in abbondanza, un po’ di odor di muschio e d’ambra, una trentina di gelsomini, due limoncini; il tutto bene agitato in tersa porcellana poi passato attraverso 'finissima stamigna' poi messo nella sorbettiera e la sorbettiera calata in un pozzetto di ghiaccio."

Grazie a lei per l'attenzione e l'ospitalità, caro dottor Raso.
Ines Desideri