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lunedì 2 febbraio 2015

Soffiare il naso alle galline


Ecco uno dei tanti modi di dire della lingua italiana poco conosciuto, ma messo in pratica, inconsciamente, da coloro che hanno un certo atteggiamento. La locuzione si adopera, infatti, quando si vuole mettere in evidenza il fatto che una persona si ostina  a perseguire un'impresa impossibile o si comporta in modo ridicolo, ma soprattutto si dice di persone che si danno molto da fare senza concludere nulla o si atteggiano a geni capaci di fare qualunque cosa. Se ripercorrete a ritroso la vostra vita vi accorgerete di aver conosciuto moltissimi "soffiatori di naso". L'origine dell'espressione non è molto chiara: sembra sia un semplice scherzo secondo l'indole burlona del popolo contadino, che sa trovare modi di dire novissimi, pregni di sagacia. La locuzione è ben "visibile" nel Cecchi, che tratta di un parassito che deride un oste esprimendosi con queste parole: «Vuol dar di becco, e commentar la legge, e parere il Tantusso, e quel che soffia il naso alle galline, e fare il dotto». La medesima espressione la troviamo nell'arte poetica del Saccenti il quale apostrofa un tale che voleva a tutti i costi darsi arie di letterato: «E tu con lo stampar quattro dozzine di sonetucci, credi immortalarti? Eh va a soffiar il naso alle galline».

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