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giovedì 15 gennaio 2015

Mettere zizzania e gettare olio sulle onde


La prima espressione è nota (o dovrebbe essere nota) a tutti: creare del malcontento; seminare discordia fra più persone. Ci è stata "regalata" dalla parabola del Vangelo di Matteo (XIII, 24-30): "Però, mentre gli uomini dormivano venne il nemico e seminò della zizzania (loglio) in mezzo al grano e se ne andò". La seconda è nota, forse, solo ai "marinari". Si adopera questa locuzione quando si vuole riportare la calma in una situazione tesa; quando si vuole, insomma, cercare di mettere pace fra persone che litigano. Diamo la "penna" (anzi, la tastiera) per la spiegazione al "Dizionario Enciclopedico Moderno": "Con riferimento all'uso, nella navigazione con mare molto grosso, di gettare sulle onde, dalla parte del sopravvento, una piccola quantità di olio vegetale o minerale, che, per effetto della sua elevata tensione superficiale, riesce a frenare l'impeto delle onde impedendo ad esse di infrangersi contro lo scafo".

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Tra le parole, o meglio tra i verbi che ci piacerebbe fossero "riesumati" e rimessi a lemma nei vocabolari segnaliamo "disturnare", vale a dire beffare, canzonare e simili.

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