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giovedì 30 ottobre 2014

La siringa di Pan

Avreste mai immaginato che la "siringa", cioè quello strumento di vetro o di plastica nel quale scorre uno stantuffo e alla cui estremità è collocato un ago e adoperato per le iniezioni o altri scopi deve il nome alla mitologia? Siringa era il nome di una bellissima ninfa greca, figlia del dio del fiume Ladone, della quale si era invaghito il dio Pan. Il suo amore, però, non era ricambiato e Siringa fuggí chiedendo aiuto al padre, che la tramutò in un canneto. Pan tagliò, allora, vari pezzi di canna e, unitili in ordine digradante, ottenne lo strumento a fiato detto, ancor oggi, "Siringa di Pan".

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L'amorosità

Cortesissimo dr Raso,
la disturbo ancora per un quesito prettamente linguistico. L'insegnante di lettere di mio figlio (scuola media) ha sottolineato con la fatidica matita blu il termine "amorosità". In un tema mio figlio aveva scritto che trattava il suo cagnolino con "estrema amorosità". Per la docente questo vocabolo non esiste: si dice amorevolezza. Ho consultato i vocabolari in mio possesso e, in effetti, non ho trovato il termine contestato. Secondo lei è proprio uno strafalcione "amorosità"?
La ringrazio e la saluto cordialmente
Benedetto C.
Como
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Caro amico, a mio avviso l'insegnante è stata un po' frettolosa nella correzione. Se si fosse documentata avrebbe "scoperto" che il sostantivo incriminato ("amorosità") anche se non è nell'uso comune, per questo non è a lemma nella quasi totalità dei vocabolari, esiste ed è riportato nel GRADIT e nello Zingarelli, ma soprattutto si trova nel vocabolario degli Accademici della Crusca.

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