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giovedì 24 luglio 2014

Avere i grilli per la testa


Chi non conosce questa locuzione riferita a una persona che ha idee stravaganti, bizzarre o pretenziose? Quella persona, in senso figurato, è come se avesse nella testa una schiera di grilli, che con il loro saltellare incessante le impedissero di pensare in modo logico o sensato. La stessa espressione si adopera nei confronti di chi ha ambizioni smodate e pressoché irrealizzabili. Perché?  Perché quella persona, sempre in senso figurato, è come se avesse la testa piena di grilli i quali, notoriamente, sono in grado di spiccare degli altissimi salti apparentemente impossibili da effettuare.

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Nonostante le raccomandazioni della prestigiosa Accademia della Crusca, i "grandi dicitori" radiotelevisivi continuano, imperterriti, a bombardarci di strafalcioni linguistici tipo "la ministro". Noi non ci stancheremo mai di condannarli. La sola forma corretta è "la ministra".

       Le parole terminanti in -o, -aio/-ario mutano in -a, -aia/-aria: architetta, avvocata, chirurga, commissaria, ministra, prefetta, primaria, sindaca
      Le parole terminanti in -sore mutano in -sora: assessora, difensora, evasora, revisora
      Le parole terminanti in -iere mutano in -iera: consigliera, portiera, infermiera
      Le parole terminanti in -tore mutano in -trice: ambasciatrice, amministratrice, direttrice, ispettrice, redattrice, senatrice
      Le parole terminanti in -e/-a non mutano, ma chiedono l'anteposizione dell'articolo femminile: la custode, la giudice, la parlamentare, la     presidente
    Come sopra per i composti con il prefisso capo-: la capofamiglia, la caposervizio
    Le forme in -essa e altre forme di uso comune vengono conservate: dottoressa, professoressa.

(Dizionario del 2012, di G. Adamo e V. Della Valle, p. 269)


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Un interessante articolo di Silverio Novelli.

 



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