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domenica 4 maggio 2014

«Troppo seria»: superlativo?



Dalla rubrica di lingua del quotidiano la Repubblica in rete:


        zora scrive: analisi grammaticale:

“Mary è troppo seria”
“troppo seria” può considerarsi un superlativo assoluto?

         linguista_1 scrive:
 
Non è un superlativo assoluto: l’avverbio troppo, infatti, non equivale a molto, ma indica che la qualità è posseduta in eccesso. A questo uso tradizionale di troppo si è affiancato negli ultimi anni un altro uso, adatto solo a contesti informali, che toglie all’avverbio l’idea di eccesso e lo rende assimilabile a molto: “quel ragazzo è troppo simpatico”.
Fabio Ruggiano
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Ci dispiace dover fare quasi sempre il “bastian contrario” nei confronti del dr Ruggiano. “Troppo seria” è proprio un superlativo assoluto perché in questo caso ‘troppo’ è sinonimo di ‘assai’, avverbio che concorre alla formazione del superlativo assoluto: Giovanna è assai bella. Si può leggere nel Treccani: «(Troppo) In molti casi, non contiene idea di eccesso, ma è affine a molto, assai, rispetto ai quali ha tuttavia più forza: sapete t. bene che così non può andare; non ci sarebbe t. da stupirsi; e in frasi ellittiche: t. giusto!; sarebbe t. bello!; la sinonimia con molto, assai è anche più stretta nella lingua ant.: malizioso son io troppo, Quand’io procuro a’ mia [= ai miei] maggior trestizia (Dante); il cuoco, … minuzzatolo e messevi di buone spezie assai, ne fece un manicaretto t. buono (Boccaccio). Con la negazione, non t., equivale a «piuttosto poco» o addirittura a «pochissimo»: non mi sento t. bene; se fossi in te, non ne sarei t. sicuro; c’è andato, sì, ma non t. volentieri; Ti sei divertito? – Non troppo; la locuz. è usata con partic. valore nel linguaggio musicale, dove, aggiunto all’aggettivo di una didascalia che prescrive un determinato movimento, avverte di non esagerare nell’esecuzione: allegro (ma) non troppo».



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La parola che proponiamo oggi è: taffiare. Verbo intransitivo – non attestato nella maggior parte dei vocabolari dell’uso – che sta per  “banchettare riccamente”, “abbuffarsi” e simili. Si veda anche qui.






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