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venerdì 25 aprile 2014

Troglodito? Per carità, troglodita!

La parola che proponiamo oggi è: troglodita. La segnaliamo perché molte persone credono che sia un aggettivo della prima classe: troglodito, maschile singolare; troglodita, femminile singolare; trogloditi, maschile plurale e troglodite, femminile plurale. No, amici, attenzione: il termine corretto è troglodita, sostantivo maschile e femminile. L'aggettivo corrispondente è trogloditico il cui plurale è trogloditici. Era chiamato troglodita l'uomo che abitava nelle caverne. Oggi si adopera per indicare una persona rozza, ignorante, primitiva, che si comporta, appunto, come gli uomini delle caverne.

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Numerosi amici blogghisti ci hanno scritto, in privato, domandandoci per quale ragione, nei nostri articoli, mettiamo l'accento acuto (/) sulle vocali "i" e "u" anziché l'accento grave, comunemente in uso. Le persone interessate potranno trovare la risposta cliccando qui
In proposito stupisce il constatare che Roberta Volpi scriva che l'accento grave si mette sulla "i" e sulla "u" perché hanno un suono aperto. Ci piacerebbe che la stessa ci facesse qualche esempio di parole contenenti le vocali "i" e "u" con suono "aperto". Le predette vocali hanno un unico suono. 
"Ultim'ora". Ancora piú "stupefacente" il titolare di questo portale, dove si legge che «le vocali a, i, o, u hanno sempre l'accento grave. Per costui, quindi, tra la bótte e le bòtte non vi è differenza di suono.

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