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venerdì 18 aprile 2014

(Fare una cosa) Nei ritagli di tempo

Chi non conosce questo modo di dire, che in senso figurato significa svolgere dei lavori nelle ore lasciate libere dalle occupazioni principali, oppure nei momenti di "pausa" tra un'occupazione e l'altra? Alcuni linguisti ritengono che l'espressione sottintenda che il tempo a disposizione sia veramente poco, quasi fosse letteralmente ritagliato da un pezzo di stoffa. La locuzione, invece, ha origini piú nobili in quanto è il latino "horae subsicivae" o "subsiciva tempora". L'aggettivo "subsicivus" era, propriamente, un termine tecnico dell'agronomia e indicava i "ritagli" di terreno che avanzavano dopo la misurazione e l'assegnazione dello stesso. Il suo uso figurato nei confronti delle porzioni ('ritagli') di tempo non occupate dal "negotium" (lavoro) era molto frequente nel latino classico; si diceva, infatti, "subsicivum tempus" o "subsiciva tempora" ("horae subsicivae") per indicare qualche attività che veniva svolta nelle ore libere da impegni. Oggi - come sappiamo tutti - questa locuzione ha "preso piede" e si adopera soprattutto a proposito di 'lavori' svolti nei ritagli di tempo, a mo' di... passatempo, di svago.

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Due parole sulla concordanza dell'aggettivo. Quando in una proposizione vi sono due o piú sostantivi l'aggettivo, è ovvio, prenderà la forma del plurale: questo libro e questo quaderno sono veramente belli. Se i sostantivi sono di genere diverso l'aggettivo plurale sarà di genere maschile: questo libro, questa penna e questo quaderno sono veramente belli. Ciò che non tutti i sacri testi riportano - se non cadiamo in errore - è la "regola" secondo la quale se in una frase l'ultimo sostantivo è di genere femminile plurale l'aggettivo si può concordare con il femminile: approcci, meriti e indagini rigorose (ma anche, naturalmente, rigorosi). Questa regola, però, si può applicare solo se i sostantivi sono astratti. 

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Il plurale di madrelingua secondo il "Treccani" è madrilingue
madrelìngua (anche madre lìngua) s. f. (pl. madrilìngue, o madri lìngue). – La lingua materna, cioè la lingua appresa o comunque parlata dai genitori o antenati; in genere, per chi risiede all’estero, la lingua del Paese d’origine.

In grafia univerbata (tutta attaccata) il solo plurale corretto è madrelingue. Abbiamo segnalato l'errore alla redazione, ma invano...

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