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domenica 23 marzo 2014

Corredare "di" o "da"?



 

Dalla rubrica di lingua del quotidiano la Repubblica in rete:

                              Miele Matteo scrive:
Gentile linguista, è corretto dire
” Il corpo dell’atto deve essere conforme allo schema e cioè deve:
-contenere……..ecc……
-essere corredato………ecc…..
-essere indicata………ecc……”
Cioè, al terzo punto, il verbo “deve” cambia soggetto e diventa impersonale…., o sbaglio?

Grazie.
                                                     linguista_1 scrive:
Come da lei notato, il cambio di soggetto è scorretto. Per ovviare al problema si può procedere in due modi, o mettere i due punti dopo cioè, oppure cambiare la costruzione del terzo punto. Nel primo caso si avrebbe: “Il corpo dell’atto… cioè: – Deve contenere…; – Deve essere corredato da…; – Al suo interno deve essere indicata…”. Nel secondo caso si avrebbe: “Il corpo dell’atto… cioè deve: – Contenere…; – Essere corredato da…; – Riportare/Indicare…” o simili.

Fabio Ruggiano
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Il dr Ruggiano ci perdonerà se ci permettiamo di fargli notare che il verbo corredare si costruisce con la preposizione “di” (non “da"), come si può leggere anche nel Treccani: «corredare v. tr. [dallo stesso etimo, germanico, di arredare, con altro prefisso] (io corrèdo, ecc.). – Arredare, fornire delle cose necessarie, spec. di strumenti, arnesi, o di mobili, biancheria, ecc.: c. la casa, la bottega, lo studio, il laboratorio di tutto l’occorrente; rifl., mi sono corredato di panni per l’inverno; non com., c. una sposa, farle il corredo; fig.: c. un libro di note, una scrittura di documenti. Con altro senso fig., nel rifl. (con valore passivo), adornarsi, contenere: Questa picciola stella si correda D’i buoni spirti che son stati attivi (Dante).  Part. pass. corredato, anche come agg., col sign. di «fornito», e più specificam. «provvisto in aggiunta». Si veda anche qui (una volta aperta la pagina digitare 'corredare').

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La parola che proponiamo oggi è: falansterio (o falanstero). Sostantivo maschile. Si chiama cosí un "palazzone" destinato a ospitare una comunità.


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