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sabato 8 febbraio 2014

"Poco fa"

Dalla rubrica di lingua del quotidiano la Repubblica in rete:
                    xyz scrive:
Avrei bisogno dell’analisi grammaticale della seguente frase:”Lo sforzo che ho fatto poco fa è stato grande”. Grazie
                    linguista_1 scrive:
Lo: articolo determinativo maschile singolare;
sforzo: nome comune di cosa maschile singolare;
che: pronome relativo;
ho fatto: voce del verbo fare, indicativo, passato prossimo, prima persona singolare;
poco: pronome indefinito;
fa: avverbio temporale;
è stato: voce del verbo essere, indicativo, passato prossimo, terza persona singolare;
grande: aggettivo qualificativo, maschile, singolare.
Fabio Ruggiano
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Non amiamo fare il bastian contrario, ma ancora una volta dobbiamo dissentire dal dr Ruggiano sulla risposta data a XYZ (5 febbraio). Nell’analisi grammaticale in questione “poco” non è un pronome indefinito ma un avverbio, e “fa” è proprio la terza persona singolare del presente indicativo del verbo fare e si adopera in locuzioni temporali come, per esempio, “un anno fa”, “due giorni fa”, “un secolo fa”. “Poco fa”, quindi, in analisi grammaticale è una locuzione avverbiale, che  in analisi logica diventa complemento di tempo determinato.
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La parola che proponiamo oggi è: adinamía. Sostantivo femminile. Indica un’assenza di movimento e un senso di spossatezza.

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Alcuni amici lettori, amatori della lingua, ci hanno scritto, privatamente, in merito all'analisi grammaticale di "poco fa". A loro avviso "poco", nel caso specifico, non è avverbio ma aggettivo. Ci sentiamo di dire che hanno perfettamente ragione. Poco, nella fattispecie, si riferisce al sostantivo sottinteso "tempo". 'Poco fa' sta, dunque, per "or fa poco (tempo)".

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Il prof. Massimo Arcangeli, coordinatore dei linguisti di "Repubblica", cosí scrive sul sito del giornale:

“Poco fa” è senz’altro una locuzione avverbiale, ma le due componenti che la formano sono, rispettivamente: 1) il pronome indefinito “poco” (“poco fa” è il risultato della caduta del sostantivo “tempo”, e dunque “poco”, che in “poco tempo fa” è aggettivo, diventa in “poco fa” pronome); 2) l’avverbio di tempo “fa”, originariamente la terza pers. sing. del presente indicativo “fare”, certo, ma non più evidentemente tale per uno degli infiniti passaggi da una categoria grammaticale all’altra ai quali tante lingue, passate e presenti, vicine e lontane, ci hanno abituato.
Massimo Arcangeli
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 La spiegazione che "poco" diviene pronome per la caduta del sostantivo "tempo" non ci convince punto. Come non ci convince il passaggio di "fa" dalla categoria dei verbi a quella degli avverbi. Il Treccani, se non cadiamo in errore, è del nostro stesso avviso.

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