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giovedì 24 gennaio 2013

Intravedere: una sola "v"

Ancora una volta, nostro malgrado, dobbiamo segnalare una "inesattezza" dei revisori del vocabolario Gabrielli in rete. Al lemma "intravedere" si legge: intravedere


[in-tra-ve-dé-re] o intravvedere
(intravédo; si coniuga come vedére)
v.tr.
1 Vedere confusamente tra altre cose; distinguere appena e di sfuggita: si intravedeva tra gli alberi la casa di mia madre; la intravidi per un attimo mentre entrava in automobile.
SIN. scorgere
2 fig. Intuire, immaginare confusamente: intravedo alcune amare verità in ciò che sta accadendo.
Il Maestro, però, nel suo "Dizionario Linguistico Moderno", alla voce in questione scrive categoricamente:
«È errata la forma intravvedere».  Sempre nello stesso dizionario al lemma "intra-" scrive: «Prefisso di parola, non richiede mai il raddoppiamento della consonante che segue; si comporta cioè come
 'tra-': intramettere, intramezzare, intraprendere, intravedere (errata,  perciò la forma 'intravvedere' pur citata da alcuni dizionari), ecc. Si noti che 'intravvenire' non è eccezione, perché composto di 'intra' e 'avvenire'; come non è eccezione 'intrattenere' che è composto di 'in' e 'trattenere'».

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