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venerdì 1 giugno 2012

Ulteriore? Prima «va di là», poi... «aggiunge»




Stupisce il constatare che il Dizionario Sabatini Coletti in rete dia all’aggetivo ulteriore un significato ‘primario’ che, in effetti, non ha:
«Ulteriore[ul-te-rió-re] agg.• Aggiuntivo, che si aggiunge ai precedenti: per u. informazioni telefonare al seguente numero.
• avv. ulteriormente, ancora di più, ancora: i prezzi sono ulteriormente saliti».

Il Treccani in linea, invece, dà, come prima occorrenza, l’accezione ‘vera’ del termine e solo a questa – a nostro modesto avviso – è consigliabile attenersi:
«Ulterióre agg. [dal lat. ulterior -oris, comparativo, der. di ultra «oltre»]. –

1. Che è situato al di là, nella parte più lontana rispetto a quella (detta citeriore) che costituisce il punto principale di riferimento e di interesse; è adoperato di solito in determinazioni geografiche del mondo antico (Gallia U., Spagna U.), e in denominazioni amministrative ora disusate, come Calabria U., Abruzzo Ulteriore. Altrimenti è di uso letter. e raro.

2. Che si aggiunge ai precedenti; altro, nuovo: se avete bisogno di u. spiegazioni, rivolgetevi a me; in un u. avviso sarà precisato il luogo della cerimonia. In questo sign., la parola è entrata nell’uso attraverso il linguaggio burocr. e amministrativo. ◆ Avv. ulteriorménte, più oltre, più avanti: è inutile procedere ulteriormente; ancora di più: la febbre gli è ulteriormente salita; meno com., in seguito, in un secondo tempo: ulteriormente avrete informazioni più dettagliate».

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