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giovedì 7 giugno 2012

Il tascapane, i tascapani (?)





Abbiamo notato che non tutti i vocabolari concordano sul plurale di tascapane cioè – come leggiamo dal “Treccani” – quella «Borsa da tenere a tracolla, pendente sul fianco, in dotazione dell’esercito, per portare munizioni varie (in origine il pane, donde il nome); confezionata un tempo con tessuto rigato blu e bianco, oggi è di cotone impermeabile grigioverde. Con lo stesso nome viene indicata una analoga borsa di cotone usata da cacciatori ed escursionisti, oltre che, talvolta, dagli studenti per riporvi libri, quaderni e oggetti varî di piccole dimensioni». Alcuni, dunque, lo danno variabile (Gabrielli, DISC, Garzantilinguistica.it, Treccani), altri invariabile (Devoto-Oli, De Mauro, DOP, Palazzi, Sandron). Possiamo dire, quindi, senza tema di essere tacciati di analfabetismo, tanto i tascapane quanto i tascapani. Noi consigliamo, sommessamente, di lasciare il termine invariato: i tascapane.

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