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domenica 6 maggio 2012

Un'autobomba, due autobombe







Forse è il caso di ricordare ai vari “dicitori” dei… vari radiotelegiornali che il sostantivo femminile autobomba pur essendo un nome composto si pluralizza normalmente, vale a dire mutando la desinenza “-a” in “-e”: l’autobomba, le autobombe. Nella forma plurale, insomma, non resta invariato, come abbiamo ripetutamente sentito. Il sostantivo in oggetto segue la regola del plurale dei nomi composti secondo la quale, se i due sostantivi sono dello stesso genere, prende la desinenza del plurale il secondo elemento: un’auto(mobile)bomba, due autobombe. Nessuno si sognerebbe di dire, per esempio, due autocisterna ma, correttamente, due autocisterne. Perché, dunque, autobomba non dovrebbe avere il normale plurale?

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