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martedì 1 maggio 2012

«Ruticare»


Egregio Prof. Raso,
la seguo fin dai tempi del “Cannocchiale”. Dalle sue “noterelle” ho appreso “cose linguistiche” che non si trovano nelle comuni grammatiche e nei comuni vocabolari. Non le ho mai scritto, lo faccio ora per le insistenze di mio figlio (III media) perché il suo insegnante di lettere dice che c’è un verbo atto a indicare una persona che si muove piano piano e con molta fatica e vuole sapere, appunto, dai suoi allievi qual è il verbo che fa alla bisogna. I vocabolari in nostro possesso… tacciono. Confido in lei. Con l’occasione le porgo i miei sentimenti di stima e la ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta.
Alfonso C.
Rovigo
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Sí, cortese Alfonso, il verbo di cui parla l’insegnante di suo figlio esiste, anche se non attestato nei comuni vocabolari dell’uso, mi sembra lo riporti solo il GRADIT: ruticare o ruticarsi. Leggo, dunque, dal GRADIT: «Verbo pronominale intransitivo (io mi rutico) [der. di ruticare] 1. muoversi, agitarsi, dimenarsi; 2. di pianta, propagarsi strisciando a terra». Per l’ “origine etimologica” la rimando a questo collegamento:
http://www.etimo.it/?term=ruticare&find=Cerca.
Veda anche quest'altro collegamento:
https://www.google.it/search?tbm=bks&tbo=1&hl=it&q=%22ruticare%22&btnG=

2 commenti:

Ines Desideri ha detto...

Il verbo "ruticare" si può trovare nel dizionario Palazzi (edizione 1957):
"rifl. muoversi appena un poco, piano e a fatica".

Mi sorprende, gentile Alfonso, che un insegnante di Lettere si aspetti che i suoi studenti conoscano questo vocabolo, perché "non attestato nei comuni vocabolari dell'uso", come sottolinea il Dottor Raso.
A mio avviso l'insegnante stesso avrebbe dovuto eventualmente segnalarlo agli allievi, anziché porre loro una sorta di ... indovinello.

Cordialmente
Ines Desideri

Fausto Raso ha detto...

Cortese Ines, condivido quanto da lei scritto.
Cordialità
FR