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venerdì 20 aprile 2012

Bordare


Viaggiando attraverso lo sterminato vocabolario della lingua italiana ci siamo imbattuti in un verbo che – nonostante sia attestato nei dizionari – a nostro avviso è da evitare perché “odora” di francese: bordare. Viene, infatti, dal francese border e sta per ‘contornare’, ‘incorniciare’, ‘orlare’ ‘filettare’ e simili: bordare una gonna; bordare di pizzo una tovaglia; bordare una tenda. Come si può vedere i verbi succitati fanno alla bisogna, secondo i casi.


* * *
A proposito di «Perché parliamo “itangliano”?», del 20 marzo scorso, abbiamo scoperto che filme è a lemma nel GRADIT, con la marca basso uso. Ma non è questo quel che stupisce, quanto il fatto che sia considerata parola invariabile… Nella sua grammatica, l’accademico della Crusca, Luca Serianni (III, 132 c) dà il 'filme', i 'filmi', e cita un’occorrenza del plurale in Ojetti. E il Battaglia dice: «meno raro il plurale filmi».

3 commenti:

Ines Desideri ha detto...

Gentile Dottor Raso,
non uso il verbo "bordare" perché non mi piace. Dunque lo sostituisco con altri verbi, di volta in volta diversi, a seconda del significato specifico che intendo attribuire al termine.
Non lo escludo perché "odora" di francese, comunque: sono altri i criteri che mi inducono a scegliere un vocabolo.

Mi permetta ora di condividere l'impressione che ho ricevuto leggendo le due parti del Suo scritto: mi sembrano contraddittorie.
Nella prima parte ci consiglia di evitare un francesismo; nella seconda ci consiglia (seppur non espressamente, ma il riferimento all'articolo del 20 marzo dice tutto) di utilizzare un anglicismo.
C'è qualcosa che sfugge alla mia interpretazione?

La ringrazio e saluto cordialmente
Ines Desideri

Fausto Raso ha detto...

Gentilissima Ines,
sí, di primo acchito le due parti del mio scritto sembrano contraddittorie. Nella prima parte consiglio, appunto, di evitare un francesismo, nella seconda parte consiglio di utilizzare un anglismo, con "abito italiano", però. Ribadisco: sono contrario a qualsiasi tipo di barbarismi e chi li vuole adoperare li usi, per lo meno, adattandoli alla nostra lingua.
Cordialmente
FR

Ines Desideri ha detto...

Gentile Fausto,
penso sia evidente che Lei è contrario a qualsiasi tipo di barbarismi e non è nelle mie intenzioni farLe cambiare opinione, per carità.
Credo tuttavia che lo spazio in cui sto scrivendo esista per lasciare commenti e che questi non necessariamente debbano corrispondere al Suo punto di vista.
Lei ci ha proposto verbi italiani da preferire al francesismo "bordare".
Se permette Le propongo un sostantivo italiano (che Lei conosce sicuramente) da preferire a "filme": "pellicola", proveniente dal latino, come Lei sicuramente sa.
Con riferimento specifico alla "pellicola cinematografica" evito di suggerire "lungometraggio" e "cortometraggio", per rispettare il Suo punto di vista, contrario ai barbarismi.

Cordialità
Ines Desideri