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mercoledì 22 febbraio 2012

«Interditore» o «interdittore»?



Siamo rimasti di stucco nel constatare che alcuni vocabolari, nella fattispecie il Garzanti in rete (www.garzantilinguistica.it), mettono a lemma “interditore” (con una sola “t” e non con due come prescrive la norma ortografica). Questo sostantivo, dunque, adoperato soprattutto in ambito sportivo («calciatore molto abile nel contrastare l’avversario in possesso del pallone»), viene dal latino “interdictore(m)” e passato nella lingua volgare (l’italiano) raddoppiando la consonante “t” in ottemperanza alla legge linguistica dell’assimilazione. L’assimilazione – forse è meglio ricordarlo – è un processo linguistico per cui dall’incontro di due consonanti la prima viene assorbita (assimilata) dalla seconda.

4 commenti:

Ottavio P. ha detto...

Sarebbe interessante sapere anche perché per alcuni "brettone" è più corretto di "bretone".

Fausto Raso ha detto...

Cortese Ottavio,
il motivo è semplice: i sostenitori di "brettone" (con due 't') si rifanno al latino tardo "britto, -onis",con cambio di vocale [brittone(m)>brettone].

Giovanna ha detto...

Gentile Dottor Raso,
i dizionari che ho consultato riportano sia "contraccambiare" sia "contracambiare".
Quale delle due voci è da preferire, secondo Lei?
La ringrazio e La saluto cordialmente

Fausto Raso ha detto...

Gentilissima Giovanna,
è da preferire, senza ombra di dubbio, "contraccambiare" perché il prefisso "contra-" richiede il raddoppiamento della consonante che lo segue. Il Dizionario di Ortografia e di Pronunzia, perdipiú, sconsiglia "contracambiare".