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sabato 29 maggio 2010

Qui e quivi pari non sono


Alcuni ritengono, erroneamente, che gli avverbi di luogo “qui” e “quivi” si possano adoperare indifferentemente. No, amici, non è cosí: i due avverbi hanno significati diversi. Diamo la “parola” al compianto glottologo Aldo Gabrielli.
Quivi, avverbio di luogo, non è, come potrebbe sembrare, un composto di qui (latino ‘hic’), ma deriva dal latino ‘eccum ibi’, colà, là, in quel luogo: ‘Andrete a Roma, e quivi resterete’ (cioè resterete là, in quel luogo). Errore è quindi usarlo nel significato di ‘qui’, ‘in questo luogo’, che si riferiscono a luogo vicino a chi parla.

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Dalla rubrica di lingua del Corriere della Sera in rete:
declinazione di un verbo
Gentile dott. De Rienzo,
oggi in ufficio è stata posta la seguente questione. Se dico "La cosa più importante è..." il verbo che segue "stare" va declinato al maschile o al femminile? In breve, è corretto: "La cosa più importante è stata..." o "La cosa più importante è stato..."? Io direi che il verbo va al femminile perché "cosa", soggetto, è femminile, a una mia collega invece suona meglio il maschile. Ci può sciogliere questo dubbio?
Francesca
Risposta dell’esperto:
De Rienzo Venerdì, 28 Maggio 2010
Il femminile sicuramente.
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Cortese Professore, non saremmo cosí perentori nella risposta. Innanzi tutto vorremmo far rilevare alla gentile Francesca - e con tutto il rispetto - due cose: un verbo si coniuga, non si declina e il verbo “stare” nella frase della lettrice non c’entra nulla. Nel caso in oggetto si tratta del verbo “essere”. E il verbo essere si può concordare tanto con il soggetto quanto con il predicato nominale (cioè quello che si dice del soggetto). Nell’esempio di Francesca manca il predicato nominale. Lo mettiamo noi per fare un esempio: La cosa piú importante è stata il regalo che ho ricevuto. Si può anche dire (e forse è preferibile): La cosa piú importante è stato il regalo... (il regalo è stato la cosa piú...).



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Egr. Dott. Raso, la sua chiarezza nelle spiegazioni è davvero encomiabile, come pure la pertinenza delle motivazioni che adduce nelle risposte.
Postilla: mi auguro che il Dott. De Rienzo non legga il suo blog, altrimenti dovrebbe cambiar mestiere...
Cordialità. Otto

Fausto Raso ha detto...

La ringrazio, Otto, troppo gentile.

Giovanni ha detto...

Gentilissimo dr Raso, faccio mie le parole di Otto. Buona domenica