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martedì 4 maggio 2010

La congiunzione "ma"


Sfatiamo un luogo comune che - se non ricordiamo male - ci fu inculcato ai tempi della scuola: la congiunzione “ma” non può mai introdurre un periodo; dopo il punto fermo, cioè, la proposizione non può cominciare con un “ma”. I fautori di questa “legge” linguistica sostengono, infatti, che la congiunzione ‘ma’ essendo un’avversativa deve indicare un ‘contrasto’ tra due elementi (o proposizioni): Luigi ha sbagliato ‘ma’ senza volerlo; Pasquale è timido ‘ma’ ambizioso. A costoro ricordiamo - qualora ce ne fosse bisogno - che un periodo può cominciare benissimo con un “ma” perché in questo caso la congiunzione perde la sua “avversità” per indicare la conclusione o l’interruzione di un discorso per passare a un altro: ‘ma’ veniamo al perché. Molto spesso è unita a un’altra avversativa, “però”, formando il costrutto ‘ma però’, che non è affatto errato, come sostengono i soliti soloni della lingua. Seguita da un punto esclamativo (!) la suddetta congiunzione esprime un dubbio, un’incertezza acquisendo il valore dell’interiezione ‘mah!’: hai deciso cosa fare? Ma! Per concludere, amici blogghisti, usate pure il ‘ma’ dopo il punto fermo, nessun linguista, degno di tal nome, potrà tacciarvi di analfabetismo (linguistico).

1 commento:

Fra ha detto...

Buongiorno, ho scoperto oggi il suo blog e lo trovo davvero interessante.
Grazie per aver fatto luce su "ma però"... quando frequentavo le elementari (tanti anni fa) era considerato un errore, esattamente come usare "Ma" ad inizio frase.
Alla prossima