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giovedì 27 maggio 2010

Io dò? Perché no?!


Dalla rubrica di lingua del Corriere della Sera in rete:

Salve Prof.,
leggevo il blog di un tizio abbastanza conosciuto e più volte ho visto "dò" come voce del verbo dare: è una forma arcaica o un semplicissimo errore che non mi sarei aspettato dal tizio?
(Firma)
Risposta del linguista:
De Rienzo Mercoledì, 26 Maggio 2010
È un errore.
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Gentile Professore, ci spiace contraddirla, ma dobbiamo farle rilevare che la sua perentoria risposta non è corretta. Le prime due persone singolari e la terza plurale del presente indicativo del verbo dare si possono accentare: dipende dal gusto stilistico individuale. Non lo dice l’estensore di queste noterelle, illustre “signor nessuno”, lo sostengono i sacri testi, tra cui il Treccani (si veda).

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Un verbo adoperato “malamente”: uniformare

Il significato letterale del verbo denominale sopra citato è “rendere di una medesima forma”: sono stati uniformati tutti i moduli prestampati. Molto spesso si adopera con il significato di “adattare”, “conformare”, “accordare” e simili: Giuliano si è conformato alle usanze della famiglia ospitante. A nostro modesto avviso, anche se i vocabolari ci danno torto, è un uso improprio che in buona lingua è da evitare. La forma “corretta” è: Giuliano si è adattato alle usanze della famiglia ospitante.

1 commento:

il puntiglioso ha detto...

Sempre piú interessante il suo prezioso blog.