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giovedì 20 maggio 2010

Essere il sussi





Quest’espressione, probabilmente poco conosciuta, si riferisce alla persona che fa le spese delle burle e degli scherzi. È tratta da un vecchio gioco dei fanciulli. Si clicchi su http://www.etimo.it/?term=sussi

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Dallo "Scioglilingua" del Corriere della Sera in rete:
tre
Caro professore,
ho una domanda che riguarda il numerale tre, si scrive tre, ma ventitré, trentatré,vero? però se abbiamo a che fare con il numerale 8123 - ottocentoventitré anche dobbiamo scrivere tre con accento, ho ragione? ho trovato tanti siti in Internet dove non è scritto tre con accento in caso sopraddetto, questo è corretto? e per esempio se abbiamo il numerale 823.000 - 0ttocentoventitremila, in questo caso anche non possiamo usare l'accento scritto?
grazie per la risposta,
cordiali saluti
Silvia

Risposta del linguista:
De Rienzo Mercoledì, 19 Maggio 2010
L'accentazione del numero tre non è obbligatoria.
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Ci spiace, cortese Professore, ma ancora una volta dobbiamo dissentire. I composti con “tre” si accentano sempre anche se nell’uso, purtroppo, l’accento è oscillante (ma obbligatorio). Tre, aggettivo numerale cardinale, si scrive senza l’accento; invece prendono sempre l’accento i suoi composti: ventitré, trentatré, quarantatré, centotré e via dicendo; però, mille e tre, duemila e tre e simili (senza accento), perché in questi casi ‘tre’, essendo staccato, è usato come parola a sé stante. I composti di ‘tre’, insomma, sono da considerare parole tronche e vanno sempre accentati: ventitré, quarantatré, centotré .


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A proposito di accenti, abbiamo inviato questa elettroposta al direttore di
Scudit
Segnaliamo un’ “inesattezza”. Là dov’è scritto “se (pronome atono)” va corretto in “se congiunzione”. Il pronome sé, infatti, atono o tonico, si accenta sempre.
Cordialmente

da (preposizione) e (congiunzione) la (articolo o pronome) li (pronome) ne (pronome) se (pronome atono) si (pronome) te (pronome) che (pronome)
dà (verbo dare) è (verbo essere) là (avverbio) lì (avverbio) né (congiunzione) sé (pronome tonico) sì (avverbio) tè (sostantivo) ché (congiunzione rara)


Ché, inoltre, non è una “congiunzione rara”: sta per “perché” e introduce una proposizione causale, interrogativa e finale.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

completamente d'accordo!

un abbraccio

alessandro ghignoli

Fausto Raso ha detto...

Grazie. Vorrei sapere, però, su quale argomento è d'accordo.

Anonimo ha detto...

Scopro oggi questo blog, complimenti ...tornerò!

Cristina