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martedì 27 aprile 2010

Uso corretto di "meno"


Due parole, due, su “meno” che può essere aggettivo, avverbio, pronome e sostantivo. In funzione di avverbio è il comparativo irregolare di “poco” e serve per formare il comparativo di minoranza: meno difficile; meno appropriato. È quindi errato il comparativo “piú poco” anche se, per la verità, è abbastanza frequente nell’espressione “il piú poco possibile”; locuzione che - a nostro avviso - in buona lingua è da evitare. È adoperato molto spesso, invece, in luogo di “minore”: con quell’arnese si fa meno (minore) fatica.

Per gli altri usi corretti di “meno” riportiamo ciò che dice il Sabatini Coletti:

meno [mé-no] avv., agg., pron., s. (compar. dell'avv. poco; si contrappone a più; può troncarsi in men; ha anche la forma rinforzata di meno; come avv. e agg. può essere preceduto e graduato da poco, un po', ben, molto, decisamente ecc., e focalizzato da altri avv., come anche, ancora, sempre ecc.)
· • avv.
· 1 In misura o in grado minore; forma i comparativi di minoranza: a) con il secondo termine introdotto da di: i disegni sono meno belli delle sculture; Aldo ha studiato meno di Michele; si usano di quanto, di quello che, di quando, di come (talora seguiti da un non pleonastico), se il secondo termine è una frase (con il v. al congiunt. o all'ind.): è meno spavaldo di quanto (non) sembri; ora è meno magra di quando è arrivata; b) con il secondo termine introdotto da che: fare le pulizie gli piace meno che (non) cucinare; c) con il secondo termine implicito o sottinteso (spec. in situazioni note): stagli meno vicino; con avv. o locc. temporali o spaziali (sempre, di giorno in giorno ecc.) che istituiscono un confronto con stadi precedenti, in progressione: il bosco diventa via via meno fitto
· 2 Forma il superl. rel. (dove è preceduto, anche a distanza, dall'art. determ.) e altre espressioni che esprimono il grado minimo di una qualità, condizione ecc.: è il vestito meno caro che abbia trovato
· 3 Entra in formule e locc., anch'esse superlative o comparative, di vario genere men(o) che, al di sotto di: un romanzo men che mediocre men che meno, men che mai, ancor meno, in misura ancora minore tanto meno, a maggior ragione non, dopo frase negativa: non mi piace il mare, tanto meno in agosto
· 4 Entra in varie correlazioni, con se stesso, con più e con meglio meno… (e) meno, quanto meno… tanto meno, indicano andamento parimenti decrescente tra i dati correlati: meno dormi e meno dormiresti meno… (e) più, quanto meno… tanto più (o viceversa), esprimono andamento inverso tra i dati correlati: meno gli dai retta, e più ti cerca meno… e meglio, segnala che riducendo una certa azione aumenta l'effetto desiderato: meno lo tocchi e meglio è chi più chi meno, tutti anche se in misura diversa più o meno, pressappoco né più né meno, esattamente, per l'appunto
· • In funzione di prep.
· 1 Tranne, salvo: sono sempre a casa, meno il sabato; seguito da che regge un elemento nominale o introduce una frase eccettuativa con il v. all'inf.: hanno invitato l'intera squadra, meno che me; accetto tutto, meno che vederti triste
· 2 mat. Col valore di “tolto” e reso graficamente da una barretta orizzontale a metà altezza del rigo, indica la sottrazione di un numero da un altro: quattro meno due fa due (4 – 2 = 2); è usato in algebra per i numeri relativi negativi e nella misurazione della temperatura per i gradi sotto lo zero: meno tre (-3); nei giudizi scolastici, indica una valutazione leggermente inferiore al voto cui è posposto: 6–, bene–; più in generale segnala quanto manca a un dato valore: sono le undici meno un quarto
· • agg. inv.
· 1 Con valore compar., minore (per quantità, intensità, durata ecc.; associato a nomi sing. di cose non numerabili) o in numero minore (associato a nomi pl. di cose numerabili). Il secondo termine della comparazione è introdotto da di, di quanto, di quello che o che, con le stesse modalità dell'avv.: Gianni ha mangiato (molti) meno dolci di me; legge meno libri che (non) riviste; oppure può essere sottinteso: procedi con meno fretta; meno storie e ubbidisci!
· 2 Attenua il sign. di un nome: senza il sole, le vacanze sono meno vacanze
· • pron. indef. inv. (spesso nella forma rinforzata di meno)
· 1 Una quantità minore, in frasi partitive (spec. segmentate) con ne anticipato: quel negozio è fornitissimo di sci, questo ne ha molti (di) meno
· 2 Con valore neutro (prossimo a quello dell'avv.), un che, un qualcosa di mancante, sotto una data misura (che fa da termine di paragone): ha meno di trent'anni; con un sign. specifico ricavabile dal contesto (spesso riferibile a denaro, beni, tempo o altro): compra la carta che costa (di) meno; se dormo meno del solito sto male in men che non si dica, in pochissimo tempo o con grande facilità poco meno, quasi, ci manca poco fare a meno di qlcu. o di qlco., farne senza, prescinderne: non posso fare a meno di te; seguito da frase con v. all'inf., evitare: farò a meno di disturbarlo; non averne nessuna voglia: ne farei volentieri a meno venir meno, mancare, essere sottratto o sottrarsi; di persona, anche svenire o morire • loc. cong. a meno che (non), a meno di (non), salvo che, tranne che; introducono una frase eccettuativa: dovrei partire domani, a meno che (non) sopraggiungano imprevisti; anche come cong. testuale, che riassume in sé l'eccettuativa e conferisce alla frase seguente valore avversativo rispetto a quanto detto in precedenza: Sarà dura. A meno di (non) rinunciare
· 3 (con valore di pl.) Nella loc. in meno, in numero minore: siete troppi, dovreste essere in meno per poter discutere
· 4 (con valore di pl., preceduto dall'art. determ.) Il minor numero, la minoranza, detto di persone: spesso sono i meno a influenzare i più
· • s.m. inv.
· 1 (con valore di neutro sing.) Il minimo: devi stancarti il meno possibile il meno che possa capitare, il danno meno grave questo è il meno, la parte minore di quello che devo dirti o che ti aspetta parlare del più e del meno, di cose non importanti, passando da un argomento all'altro
· 2 Simbolo, costituito da una barretta orizzontale, indicante in matematica la sottrazione, in algebra e nelle sue applicazioni i numeri relativi negativi e le misure negative, in fisica e in chimica le cariche elettrostatiche e i poli negativi
· • sec. XIII
· • I puristi hanno censurato l'uso di o meno per indicare un'alternativa negativa, raccomandando di sostituirlo con o no. Quest'ultima espressione, però, può negare un'intera frase dotata di verbo (in dimmi se verrai o no il no equivale a “se non verrai”), ma non può essere usata per negare un elemento isolato: in tali casi bisognerebbe ricorrere a un termine di sign. contrario oppure alla combinazione con non. Pertanto la loc. o meno è stata ed è spesso usata: “ecco due cose le quali non so se mi garbassero o meno” (Nievo); “I giudizi circa l'esistenza o meno di una determinata tendenza psicologica […], sono sempre di carattere generico” (Croce)
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Fra breve il vocabolario Devoto-Oli consultabile in rete.
SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
Il mondo in italiano
COMUNICATO STAMPA
IL DEVOTO OLI DIVENTA DIGITALE:
ALLA SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI
PRESENTAZIONE DEL VOCABOLARIO 2011
La nuova edizione del Devoto Oli -Vocabolario della lingua italiana
sarà presentata mercoledì 28 aprile prossimo alle ore 17 a Roma,
presso la sede della Società Dante Alighieri (piazza Firenze 27).
Interverranno Nicola Piepoli, Luca Serianni e Maurizio Trifone
Sarà presentata mercoledì 28 aprile prossimo alle ore 17 a Roma, presso la sede
della Società Dante Alighieri (Palazzo Firenze, piazza Firenze 27), l’edizione 2011 del
Devoto Oli - Vocabolario della lingua italiana (Le Monnier).
All’incontro interverranno: Nicola Piepoli, Presidente dell’Istituto Piepoli; Luca
Serianni, docente di Storia della lingua italiana presso l’Università “La Sapienza” di
Roma; e Maurizio Trifone, docente di Linguistica italiana presso l’Università di Cagliari.
Tutte le parole di base dell’italiano, 150.000 definizioni, 500 neologismi tratti dal
linguaggio di attualità e politica, televisione e giornali, nuove mode e tendenze,
economia e medicina, nuove tecnologie e gerghi giovanili, oltre 20.000 locuzioni,
informazioni grammaticali (reggenze, coniugazioni irregolari, femminili e plurali), tavole
a colori (carte geografiche, lingue d'Europa e dialetti italiani, bandiere del mondo, fauna
e flora dei principali ambienti naturali del pianeta) e apparati (sigle, locuzioni latine,
popoli antichi), e un CD-Rom multipiattaforma (Windows, Mac e Linux) per ricerche
rapide e avanzate, con sinonimi e contrari, compatibile con la LIM. In questa nuova
edizione, inoltre, il Devoto Oli diventa digitale grazie a una versione per iPhone
disponibile sull’Apple Store e una consultazione online per avere immediatamente a
disposizione il Vocabolario.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Lei scrive:
I puristi hanno censurato l'uso di o meno per indicare un'alternativa negativa, raccomandando di sostituirlo con o no.

Credo sarebbe stato + chiaro:
I puristi hanno censurato l'uso di "o meno" per indicare un'alternativa negativa, raccomandando di sostituirlo con "o no".

grazie
cordiali saluti